Fuori continua a piovere, dopo il post di Homera sto provando a ripensare ai miei di ex mariti o, meglio, amanti immaginari. Gli uomini un po’ archetipi che mi hanno fatto battere il cuore e che avrei fatto miei se solo ne avessi avuto la possibilità. Me ne vengono pochi, comunque ho fatto le medie negli anni ‘70 quando era disdicevole sbavare per un idolo qualsiasi.Così crescendo ho snobbato con gran disgusto i protagonisti maschili de Il tempo delle Mele o di Laguna Blu. Stesso trattamento per i Wham, i Duran Duran e gli Spandau. Per fortuna ero già grande per innamorarmi di un manga. Erano altre le cose che mi attiravano. In particolare mi ricordo che mi ero piuttosto invaghita di John McEnroe, il pazzo che ha cambiato le regole del tennis introducendo una rabbia furiosa e incontrollata in un mondo piuttosto compassato.mcenroe.jpgMi piacevano i suoi capelli rossi e il fatto che fosse mancino. Era proprio speciale. Lo seguivo a Wimbledon, l’incredibile finale del 1984 contro Jimmy Connors… mi spinsi a scrivergli e rimasi basita quando mi arrivò a casa una sua cartolina autografata, prezioso trofeo da mostrare agli amici. Ma già nel 1985 la stella di McEnroe scemava e io da tempo sognavo sulle foto di un morto molto vivace.jimmorrison.jpgConsumai le pagine di Nessuno uscirà vivo di qui, litigando con la mia migliore amica beatlesiana di ferro. Un’estate andai a trovare Jim Morrison a Parigi sulla sua tomba, ci arrivai facilmente grazie alle frecce e le scritte in italiano che imbrattavano le tombe vicine.Poi fu di nuovo la volta di un vivo, il nerd per eccellenza. Se avevo un tipo fisico doveva essere proprio il contrario di James Spader, l’attore biondino di Sex, Lies and Videotapes.sex-lies-and-videotape.jpgEppure di lui mi piaceva tutto: anche il contrasto tra il faccino slavato e i ruoli tra l’asociale e l’ipersensibile che interpretava. James Spader ora è imbolsito ma continuo ad amarlo. Si butta nei ruoli più assurdi, che sia la fantascienza improbabile di Stargate o una commedia atipica come Secretary.