Tutta la vita davanti
di Paolo Virzì
1/pelo: Hanna Arendt è più precaria di Guendalina del GF
2/contropelo: le canzoni ci parlano
3/dopobarba: amaro e poetico. 4 rasoi su 5
Juno
di Jason Reitman
1/pelo: la poetica indie/nerd spiegata al resto del mondo
2/contropelo: Ferrara falla finita
3/dopobarba: surreale e divertente. 3 rasoi su 5
La Zona
di Rodrigo Pià
1/pelo: gli zombie siamo noi
2/contropelo: abbiate paura di chi ha paura
3/dopobarba: intenso e disturbante. 3 rasoi su 5
Amore, bugie e calcetto
di Luca Lucini
1/pelo: sottotitolo: famiglie, ragazzini e rimbambiti
2/contropelo: tutta la noia dell’Italia
3/dopobarba: banale e si ride poco. 1 rasoio su 5
Juno: si ma…perchè le piace Paulie Bleeker?
(poi, è troppo facile mettere uno psicologo infantile come papà e far vedere che è un bravo papà.)
in effetti è tutto un po’ troppo facile, al limite del surreale per l’appunto. Però è divertente. Mi sto ripetendo?! ZAC!
abbiate paura di chi ha paura è la sintesi perfetta, la summa delle spiegazioni per tutto il cinema horror, i mostri e altre amenità. 10 rasoi su 10
No, ok, era una battuta scema (e inutile): il papà di Juno è uno psicologo infantile in Law and Order. Ma qualcuno mi risponde su Bleek?
stai troppo avanti, J.C.B.!
Paulie Bleeker le piace perché è disarmante, credo, perché suonavano insieme e poi perché ha l’alito fresco e profumato.
luca lucini… numble… numble… chi era costui? Ah, si… l’assicuratore, quello di piazza Ungheria… si, si… proprio lui… embè, allora che t’aspetti da uno che fa il regista come secondo lavoro e che per di più ha messo in musica 3msc di mocciana (o mocciosa) memoria…