Martedì 13 Maggio 2008
Il Rasoio d’Argento - Ricette semplici per evitare serate complicate
Posted by prismodel under Il Rasoio d'Argento | Tag: Costiera Amalfitana, frittata, pesciolini |
Terza portata: frittatina con la condizionale.
Ovvero, come utilizzare quella poltiglia schifosa di cuccioli di pesce che hai portato come souvenir dalla vacanza in Costiera.
Intanto tranquillizziamoci: capire se il consumo di bianchetti (o ciacianielli, o gianchetti, o neonata, comunque quella specie di fossa comune di pesciolini bianco-grigiastri con enormi occhi neri) sia lecito o meno e in che periodo dell’anno lo sia è un’impresa improba.
Stabiliamo come pietra di paragone che sono legali le infradito col tacco e dichiariamo risolti i (vostri) problemi di coscienza.
Dunque.
Prendi l’orrido ammasso di pesciolini e sciacqualo, evitando accuratamente di toccarlo.
Sbatti le uova per una normale frittata, aggiungendo pepe, poco sale e tantissimo prezzemolo.
Se hai della maggiorana in casa compi 3 operazioni:
1. chiediti perché ce l’hai;
2. controlla la data di scadenza;
3. aggiungila alle uova sbattute.
Adesso rovina quella simpatica macchia di colore giallo punteggiata di verde con i mollicci cadaverini grigiastri e combatti la loro tendenza a fare gruppo, sparpagliandoli con la forchetta.
Da qui in poi è facile e visto che scrivo di lunedì mi pare abbastanza.
Martedì 13 Maggio 2008 at 10:08 am
Uahahaha.
In Calabria, l’orrida poltiglia viene servita (e conservata, da qui l’uso invalso di mangiarla in ogni stagione, con buona pace delle infradito col tacco)affogata in un mare di peperoncino. Si chiama “Piccantino” e, tranne il colore sanguinolento, nn sembra manco più la strage di erode versione marina… Da provare. Slurp.
Martedì 13 Maggio 2008 at 1:11 pm
Ah, le cèe. A me hanno sempre fatto schifo, anche se le mangiai una volta, e erano anche buone.